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Michele Sarconi: frontespizio del volume pubblicato nel 1784

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Fenditure di terreno nel distretto di Gerocarne (Fonte: Atlante iconografico allegato alla “Istoria” di Sarconi, 1784)

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Messina: le rovine del Palazzo Reale (Fonte: Atlante iconografico allegato alla “Istoria” di M. Sarconi, 1784).

28mar

Distribuzione degli effetti prodotti dal terremoto del 28 marzo 1783. Fu l’ultima delle grandi scosse della sequenza sismica calabro-messinese del 1783 e, quanto ad ampiezza dell’area colpita, gravità degli effetti e ad estensione dell’area di risentimento, fu simile alla scossa del 5 febbraio; questo terremoto, infatti, fu avvertito in un’area enorme, estesa a tutta l’Italia meridionale, dalla Sicilia a Napoli, alla Puglia meridionale; all’interno della zona epicentrale ebbe effetti catastrofici, valutabili fino al grado XI della scala MCS. (Fonte: DBMI11).

7feb

Distribuzione degli effetti prodotti dal terremoto del 7 febbraio 1783. Il danneggiamento si sovrappose in parte a quello causato dalla scossa del giorno 5 (figura 1) ma l’area epicentrale si spostò in direzione nord-est rispetto a quelle dei terremoti precedenti, verso le valli del Mesima e del Marepotamo, sul versante tirrenico della catena delle Serre. (Fonte: DBMI11).

5feb

Distribuzione degli effetti prodotti dal terremoto del 5 febbraio 1783. L’area in cui sono compresi i danni più gravi si estende per tutta la Calabria meridonale, dal Vibonese allo Stretto di Messina, ma i suoi massimi effetti raggiunsero il grado XI della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS) nella Piana di Gioia Tauro. La scossa fu avvertita in un’area vastissima, estesa a tutta la Sicilia e a gran parte dell’Italia meridionale, fino alla costa amalfitana e al Salento (Fonte: DBMI11).