Terremoti profondi nel Mar Tirreno: caratteristiche e risentimento

Nel Mar Tirreno centrale e meridionale si verificano occasionalmente eventi sismici con ipocentri a profondità superiori ai 100 chilometri. Un esempio è il terremoto di magnitudo ML 5.9 avvenuto oggi, 10 marzo 2026, alle ore 00:03 italiane, localizzato al largo della costa campana e caratterizzato da una profondità estremamente elevata, superiore ai 400 km.

Il fenomeno è da ricondursi al processo geologico della subduzione, per cui la placca ionica si inflette e sprofonda sotto la placca calabra e il bacino tirrenico. Dal 1999 ad oggi, nel Mar Tirreno sono stati localizzati più di 3000 eventi profondi di magnitudo M ≥2.0.

Sismogrammi del terremoto profondo (M5.9) avvenuto nel Mar Tirreno centrale il 10 marzo 2026 alle 00:03 italiane (9 marzo ore 23:03 UTC). Fonte: sito Progetto RS

In figura sono mostrati i segnali sismici, registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale integrata, ordinati con la distanza espressa in gradi, da 0 a 14 gradi, fino a circa 1500 km. Si vedono i primi arrivi delle onde longitudinali – onde P – e delle onde trasversali – onde S; la linea rossa e la linea blu indicano i tempi di arrivo teorici delle onde P e delle onde S, rispettivamente. Dalla figura è evidente la marcata differenza tra i tempi di arrivo delle onde P e quelli delle onde S, che si osserva anche a brevi distanze epicentrali; questa è una caratteristica specifica degli eventi sismici molto profondi.

Il risentimento sismico in superficie per eventi profondi si distingue per un’intensità generalmente minore vicino all’epicentro, un’area di risentimento più ampia e una percezione spesso caratterizzata dall’occorrenza di onde a bassa frequenza rispetto a quelle ad alta frequenza caratteristiche dei terremoti superficiali. 

In questo caso l’evento, scarsamente avvertito in area epicentrale (Golfo di Napoli e Capri), è stato invece risentito dalla popolazione a centinaia di chilometri di distanza, dalla Sicilia alla Lombardia come si evince dalla mappa preliminare dei risentimenti macrosismici (aggiornamento alle ore 14:36 italiane) ottenuta con oltre 4000 questionari inviati dalla popolazione al sito Hai sentito il terremoto?

Mappa preliminare dei risentimenti macrosismici ottenuta con oltre 4000 questionari inviati dalla popolazione al sito Hai sentito il terremoto? (aggiornamento alle ore 14:36 del 10/03/2026).

Pertanto riassumiamo alcune delle caratteristiche principali dei terremoti profondi:

Minore intensità locale: Poiché l’ipocentro è profondo, le onde sismiche devono percorrere una distanza maggiore per raggiungere la superficie, attenuandosi notevolmente durante il tragitto.

Area di risentimento estesa: Nonostante la scossa sia meno forte vicino all’epicentro, l’energia si distribuisce su un’area molto più vasta, rendendo il terremoto avvertibile anche a centinaia di chilometri di distanza.

Minore distruttività: I terremoti profondi sono raramente distruttivi, poiché le onde di volume (P e S) perdono gran parte della loro energia prima di raggiungere la superficie.


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