Osservazione spaziale e geoscienze. L’INGV al New Space Economy Expoforum

 

I dati provenienti dallo spazio possono essere utilizzati per studiare terremoti, vulcani, atmosfera e ambiente. Dello stretto legame tra osservazione spaziale e geoscienze si parlerà dal 10 al 12 dicembre, a Roma, nella Exhibition Hall “Our Planet from Space” del New Space Economy Expoforum (NSE), l’evento internazionale organizzato da Fiera Roma in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), al quale partecipa anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). 

I ricercatori INGV, nell’ambito delle attività coordinate dal Centro di Osservazioni Spaziali della Terra (COS-INGV), interagiranno direttamente con i visitatori attraverso esperienze interattive, giochi, quiz, brevi lezioni.  Sarà possibile, ad esempio, scoprire strumenti innovativi come HERMES e SUN TRACKER, dispositivi che hanno volato nella stratosfera raccogliendo dati scientifici dall’aerospazio, o partecipare a esperimenti interattivi con veri strumenti di laboratorio che mostrano come si calibrano e analizzano i dati satellitari. In programma anche la Conferenza scientifica alla quale parteciperà l’INGV con due tavoli curati da Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell’Istituto, e Fabrizia Buongiorno, Direttrice del Dipartimento Ambiente. 

L’accesso è gratuito con registrazione.

Tutto il materiale divulgativo prodotto dall’INGV per la NSE 2025 sarà a disposizione del pubblico, oltre che nello stand a Fiera Roma, anche sul sito del COS-INGV e sul portale istituzionale dell’INGV.

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