Sequenza sismica nel Mar Tirreno Meridionale, 21 marzo 2026
Nella notte di oggi, 21 marzo 2026, la Rete Sismica Nazionale ha registrato una serie di eventi sismici nel Mar Tirreno Meridionale a circa 60 km a nord della costa siciliana, e circa 15 km a ovest di Alicudi (Isole Eolie). In totale, alle ore 04:20, sono 15 gli eventi localizzati: i più forti sono avvenuti alle ore 02:46 (ML 4.6) con profondità ipocentrale pari a 29 km e alle ore 02:49 (ML 4.3) con profondità pari a 11 km. Gli altri eventi hanno magnitudo comprese tra 1.7 e 3.0 e profondità ipocentrali tra 10 e 27 km.

Negli ultimi 30 giorni sono stati localizzati circa 30 terremoti a sud-est della zona interessata dalla sequenza di stanotte: il più forte (ML 3.6) è avvenuto il 14 marzo alle ore 19.25 italiane.
Guardando la mappa con la sismicità dal 1985 ad oggi, in quest’area la sismicità è frequente con numerosi eventi di magnitudo superiore a 4.0, come quelli del 7 febbraio 2025 (Mw 4.7) e 7 settembre 2009 (Mw 4.7). Nell’area dell’arcipelago delle Eolie sono avvenuti anche eventi di magnitudo maggiore caratterizzati da profondità ipocentrali molto elevate (fino a centinaia di chilometri) legati al processo di subduzione, come l’evento del 5 maggio 2004 (Ml 5.3) avvenuto a 255 km di profondità.
Da un punto di vista della sismicità storica (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15), quest’area dell’Arcipelago Eoliano è stata colpita da diversi eventi sismici, alcuni dei quali di magnitudo pari o superiore a magnitudo 5: in particolare i terremoti del 28 maggio 1980 (Mw 5.7), 20 maggio 1957 (Mw 5.2) e 21 maggio 1957 (Mw 5.3); il terremoto del 1980 provocò danni pari a VI-VII grado MCS all’Isola di Alicudi.
La zona interessata dalla sequenza in corso è prossima all’area delle Isole Eolie, regione caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.
La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell’evento più forte, calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento stimato fino al IV-V grado MCS in una vasta area della Sicilia settentrionale.
I due terremoti più forti sono avvenuti a distanza di 3 minuti l’uno dall’altro: entrambi sono stati risentiti nell’arcipelago delle Isole Eolie e lungo la costa della Sicilia settentrionale, fino a Palermo. In mappa il risentimento dell’evento di magnitudo 4.3 ottenuta elaborata grazie questionari inviati al sito Hai sentito il terremoto?
Sul sito terremoti.ingv.it è possibile seguire gli aggiornamenti sulla sequenza nel Mar Tirreno Meridionale.
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