Una raccolta multimediale sulla fagliazione superficiale cosismica del terremoto, Mw 7.8, del 6 febbraio 2023, Kahramanmaraş (Turchia)

La raccolta tempestiva degli effetti superficiali cosismici, effettuata in maniera sistematica, omogenea e con procedure standardizzate, contribuisce all’analisi della deformazione fragile della crosta superficiale al fine di fornire informazioni utili sull’entità, l’estensione e la cinematica del meccanismo di rottura e degli effetti sismo-geologici secondari associati. Inoltre, l’identificazione e la caratterizzazione degli effetti superficiali, contribuiscono alla stima dello scenario di danno sull’ambiente naturale utile alle attività di risposta all’emergenza e con una potenziale ricaduta anche ai fini della valutazione della pericolosità sismica.

A seguito dei forti terremoti in Turchia nel distretto di Kahramanmaras (Mw=7.8 e Mw=7.6) del 6 febbraio 2023 (Fig. 1) il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) italiana aveva organizzato, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana in Turchia, una missione tecnico-scientifica ad Ankara il 24-26 aprile 2023, per incontrare l’Autorità per la gestione delle emergenze e dei disastri del Ministero degli Interni turco (AFAD) e le principali istituzioni turche coinvolte nelle fasi emergenziale e post-emergenziale. 

Figura 1 – Mappa tettonica semplificata dell’area della sequenza sismica del 2023. Le linee viola e blu si riferiscono rispettivamente alle espressioni superficiali delle faglie responsabili dei terremoti di magnitudo Mw 7.8 e 7.6 del 6 febbraio. I nomi dei segmenti di faglia sono riportati in rosso (da Pucci et al., 2025).

Durante questo incontro fu pianificata una missione tecnico-scientifica dal 6 al 13 maggio 2023 di una delegazione italiana costituita da personale specializzato nella raccolta degli effetti cosismici superficiali ed afferente a INGV, ISPRA e OGS. Questo primo intervento sul campo (propedeutico alla successiva missione della Task-Force europea “EuQuaGe”) è stato organizzato e coordinato dal Gruppo Operativo EMERGEO dell’INGV in accordo con AFAD, DPC e l’Ambasciata italiana in Turchia.

Il rilievo di terreno ha interessato il settore centrale dell’East Anatolian Fault Zone per una lunghezza di oltre 180 km (segmento di faglia di Kahramanmaraş-Pazarcık; linea viola in Fig. 1), dove sono state acquisite misure cosismiche corredate da documentazione fotografica anche con l’ausilio di un drone.

I risultati scientifici di questa missione sono stati pubblicati nel lavoro di Pucci et al. (2025) che è stato recentemente selezionato, da parte della rivista scientifica Geosciences, nella Editor’s Choice Article 2026.

A integrazione dell’articolo scientifico, è stato recentemente pubblicato un lavoro nella collana editoriale dell’INGV Miscellanea, dal titolo “A photo and video collection on the surface faulting: the Mw 7.8 Kahramanmaraş (Turkey) earthquake of February 6, 2023” (Caciagli et al., 2026).

Il lavoro di Caciagli et al. (2026), in lingua inglese, documenta gli effetti della fagliazione superficiale generata dal terremoto di magnitudo Mw 7.8 del 6 febbraio 2023 in Turchia, attraverso 125 foto (selezionate tra oltre 4000) e riprese da drone. 

Nella porzione di faglia investigata sono stati misurati spostamenti fino a oltre 7m (Figura 2) e osservate espressioni superficiali di strutture tettoniche complesse che mostrano una forte variabilità e la combinazione di componenti trascorrenti (strike-slip), estensionali (transtensione) e compressive (transpressione).

Figura 2 – (a) Distribuzione, lungo la direzione della faglia dell’East Anatolian Fault System (segmenti Amanos, Pazarcık ed Ekenek), sulla faglia Narlı e sulla sezione Cakmak, della componente di spostamento laterale sinistro misurata sul campo; (b) Curva di distribuzione dall’inviluppo dei valori massimi, che mostra i contributi della faglia di Narlı e della sezione di Cakmak alla deformazione laterale sinistra (da Pucci et al., 2025).

Infatti, la varietà delle strutture cosismiche documentate evidenzia come la deformazione superficiale non sia mai esclusivamente “pura” (Figura 3). Le rotture strike-slip vengono accompagnate da componenti verticali e tensionali variabili. La geometria delle strutture cambia rapidamente lungo la traccia, riflettendo sia l’eterogeneità litologica sia la cinematica complessa della rottura. Queste osservazioni forniscono dati essenziali per la definizione della Principal Displacement Zone (PDZ) e per l’elaborazione di modelli di slip distribuito.

Figura 3 (a) – Blocco diagramma delle componenti di spostamento misurate; (b) esempio delle diverse tipologie di rotture cosismiche osservate sul campo nell’area di Kisik conseguenti a una cinematica complessiva di trascorrenza sinistra. Le linee blu sono faglie inverse e le linee rosse sono faglie trascorrenti e normali; (c) tipologia teorica delle rotture per una deformazione infinitesimale relativa alla trascorrenza sinistra (per dettagli si legga Pucci et al., 2025). Si noti in (b) che la grande deformazione cosismica tende a ruotare il modello di frattura, deviando dagli angoli teorici mostrati in (c) (da Caciagli et al., 2026).

La pubblicazione è organizzata inizialmente con una panoramica generale delle rotture cosismiche documentate attraverso un video acquisito da drone (visionabile esclusivamente in formato flip-book) e successivamente si sviluppa con una suddivisione per aree principali.

Nell’area di Nurdağı e Islahiye (Gaziantep) si riconoscono strutture transtensive e transpressive combinate con spostamenti orizzontali fino a 4.2 m, trincee profonde fino a 2 m e deformazioni distribuite su ampiezze dell’ordine delle decine di metri (Figura 4). 

Figura 4 – Distretto di Nurdağı (Turchia): esempio di fagliazione cosismica con 4.2 m di rigetto (offset) laterale sinistro cumulativo di una strada sterrata. La leggera curvatura è dovuta ai primi interventi di ripristino necessari per ricollegare i tratti stradali dislocati (da Caciagli et al., 2026).

La zona di Kahramanmaraş – Dulkadiroğlu mostra principalmente scarpate cosismiche lineari, canalizzazioni deviate, bacini di pull-apart e spostamenti laterali fino a 4.5 m (Figura 5). 

Figura 5 – Tevekelli (provincia di Kahramanmaraş – Turchia): esempio della scarpata cosismica vista dal drone. La stretta zona di faglia mostra rari arrangiamenti en-echelon di fratture di taglio (Riedel), assenza di componenti di apertura e fino a 250 cm di rigetto verticale apparente dovuto alla giustapposizione laterale dei versanti (da Caciagli et al., 2026).

Nell’area di Kisik (Pazarcık) si evidenziano, tra le altre cose, sistemi complessi di grabens, pull-apart e strutture en-echelon dell’ordine delle decine di metri con spostamenti laterali sinistri che arrivano a 7 m e significativi effetti di deformazione combinata. 

Figura 6 – Kisik (Distretto di Pazarcık – Turchia): esempio di rottura cosismica. Vista azimutale della traccia di faglia trascorrente sinistra caratterizzata dalla prevalenza di graben con disposizione en-echelon destro e componente estensionale (transtensionale). Nel riquadro: a) tipologia teorica delle rotture (gli elementi teorici non visibili nella foto sono resi opachi nello schema riportato; si veda la Fig. 3 per la spiegazione dei simboli); b) sketch-map della tipologia delle rotture (da Caciagli et al., 2026).

Nei dintorni di Balkar (Gölbaşı) insiste una marcata transpressione superficiale, con spostamenti laterali fino a 5 m (Figura 7 e 8) accompagnati, nella zona più orientale della regione di Gölbaşı (Hermanli), da “strutture a fiore” positive e negative* (Figura 9). 

Figura 7 – Balkar (Distretto di Gölbaşı – Turchia): esempio di rottura cosismica. Dislocazione con uno spostamento laterale sinistro di 3.6 m (da Caciagli et al., 2026).
Figura 8 – Gölbaşı (Distretto di Gölbaşı – Turchia): dislocazione della massicciata ferroviaria. In questo caso, il piegamento delle rotaie è stato determinato direttamente dall’intersezione con la rottura cosismica (da Caciagli et al., 2026).
Figura 9 – Hermanli (Distretto di Gölbaşı – Turchia): esempio di rottura cosismica. Vista azimutale da drone della rottura principale che delimita un graben, espressione di una struttura a “fiore negativa”*. Nel riquadro: a)  tipologia teorica delle rotture (gli elementi teorici non visibili nella foto sono resi opachi nello schema riportato; si veda la Fig. 3 per la spiegazione dei simboli); b) sketch-map della tipologia delle rotture (da Caciagli et al., 2026).

Il lavoro include inoltre una documentazione dettagliata della diffusa liquefazione a Gölbaşı, responsabile di cedimenti differenziali fino a 3–4m con gravi danni agli edifici che, anche se contigui, mostrano comportamenti completamente diversi, attribuiti a variazioni locali di fondazione e stratigrafia (Figura 10).

Figura 10 – Gölbaşı (Distretto di Gölbaşı – Turchia). Esempi di diversi effetti della liquefazione su edifici adiacenti: si noti l’edificio sulla sinistra sprofondato di circa 3 metri (schiacciando le automobili parcheggiate inizialmente al di sotto dei balconi del primo piano) e l’edificio bianco sulla destra, vistosamente inclinato e divelto dalle fondamenta. Al contrario, la casa più piccola in primo piano, di soli due piani, sembra non aver subito danni, probabilmente a causa del minor carico dell’edificio e delle sue fondamenta più superficiali (da Caciagli et al., 2026).

La pubblicazione, oltre ad avere finalità documentali e divulgative, si propone anche come supporto per chi si avvicina allo studio delle discipline geologico-strutturali, grazie alla presenza di alcune sketch-map esplicative (si vedano, ad esempio, le Figure 3, 6 e 9 di questo articolo) che illustrano le complessità riscontrabili nell’analisi dell’espressione superficiale di una fagliazione profonda.

In questo video, inserito all’interno della pubblicazione e diffuso sul canale Youtube di INGVterremoti, è mostrata una panoramica vista dal drone della fagliazione superficiale cosismica del terremoto.

A cura di Marco Caciagli, Stefano Pucci, Raffaele Azzaro, Rosa Nappi, Paolo Marco De Martini e Riccardo Civico (EMERGEO WG)

* La struttura a fiore (flower structure) è una configurazione tettonica tipica di zone di faglia trascorrente, ossia di faglie caratterizzate da un movimento principalmente orizzontale ma con una componente verticale. Se questa è determinata da un movimento compressivo, si ha un sollevamento delle rocce, che assumono una forma “a fiore positivo”. Nel caso di componente estensionale, invece, si ha la formazione di depressioni o bacini, dette a “fiore negativo”.

Bibliografia

Caciagli M., Pucci S., Azzaro R., Di Manna P., Blumetti A.M., Poggi V., Nappi R., De Martini P.M., Civico R. (2026). A photo and video collection on the surface faulting: the Mw 7.8 Kahramanmaraş (Turkey) earthquake of February 6, 2023. Miscellanea INGV, 103, 148 pp, https://doi.org/10.13127/misc/103

Pucci, S.; Caciagli, M., Azzaro, R.; Di Manna, P.; Blumetti, A.M.; Poggi, V.; De Martini, P.M., Civico, R.; Nappi, R.; Unsal, E.; et al. (2025). Examples of Rupture Patterns of the 2023, Mw 7.8 Kahramanmaraş Surface-Faulting Earthquake, Turkiye. Geosciences, 15, 252. https://doi.org/10.3390/geosciences15070252


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