Terremoto del 20 maggio 2012 in Pianura Padana: il contributo dei cittadini per la stima degli effetti

Nei giorni successivi al forte terremoto del 20 maggio 2012 (Mw 5.8, profondità 10 km) i cittadini hanno compilato, sul portale di Hai Sentito Il Terremoto (HSIT), quasi 14.000 questionari: un dato superato, fra i terremoti italiani avvertiti, soltanto da quello relativo al terremoto del Centro Italia del 30 ottobre 2016 (Mw 6.5). Dalla sola città di Bologna sono arrivate oltre 60 risposte. Analizzando il contributo dei cittadini che hanno condiviso la loro esperienza sugli effetti del terremoto (Tosi et al., 2015), è stato possibile attribuire un valore di intensità sulla scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS) a più di 2.000 comuni italiani. Questo campione significativo rappresenta un risultato che solo una rete strumentale estremamente densa sarebbe in grado di fornire.

Figura 1. Mappa delle intensità in scala Mercalli-Cancani-Sieberg del terremoto del 20 maggio 2012, derivata da circa 14.000 questionari macrosismici di Hai Sentito Il Terremoto; l’epicentro del terremoto è indicato con la stella gialla.

La Figura 1 mostra il campo macrosismico interpolato del terremoto del 20 maggio 2012, ottenuto mediando tutte le intensità comunali HSIT in finestre mobili di raggio di 20 km per formare un continuo spaziale. I cerchi rappresentano l’intensità stimata per ciascun comune da cui sono pervenuti almeno 5 questionari. Sebbene l’intensità massima in area epicentrale abbia raggiunto il 7° grado MCS, è importante notare che questo valore rappresenta una media statistica degli effetti sull’intero territorio comunale, e che scuotimenti più forti si sono sicuramente verificati a scala locale. L’area di 4° grado MCS è particolarmente estesa e copre gran parte della Pianura Padana.

Figura 2. Confronto dell’andamento dell’attenuazione dell’intensità macrosismica in funzione della distanza epicentrale tra il terremoto dell’Emilia del 20 maggio 2012 e quello del Centro Italia del 24 agosto 2016.

La Figura 2 mostra l’attenuazione dell’intensità, ottenuta mediando i dati in finestre mobili di 10 km rispetto alla distanza epicentrale, per il terremoto del 20 maggio 2012 (cerchi rossi), messa a confronto con quella di un altro evento simile per magnitudo e profondità: quello del 24 agosto 2016 in Centro Italia (Mw 6.0, profondità 8 km, punti azzurri). Anche l’intensità media nell’area epicentrale è la stessa per i due eventi: 7° grado MCS. I tratti iniziale e finale delle due attenuazioni sono pressoché sovrapponibili, mentre tra 100 e 300 km di distanza gli andamenti divergono: nel terremoto dell’Emilia l’attenuazione è molto più contenuta che nel terremoto del Centro Italia. La scarsa attenuazione dell’intensità a queste distanze è probabilmente dovuta all’amplificazione delle onde sismiche nel bacino sedimentario della Pianura Padana e alla riflessione delle onde sulla Moho (Bragato et al., 2011). Si può quindi dedurre che per l’evento del 20 maggio 2012 i risentimenti del terremoto sono stati in media maggiori rispetto a quelli del terremoto di magnitudo e profondità simili, come quello in Italia centrale, mostrando che anche il tragitto delle onde fa la sua parte. 

Altro aspetto particolare: per questo terremoto sono state raccolte 60 testimonianze di effetti luminosi osservati in concomitanza con l’evento. Si tratta per lo più di bagliori a ciel sereno, descritti con colori diversi. Nel questionario HSIT da alcuni anni è possibile inserire anche segnalazioni relative ai fenomeni luminosi associati ai terremoti. Tuttavia, per il momento, queste osservazioni non sono utilizzate per stimare l’intensità. Questo accade perché gli effetti luminosi associati ai terremoti non sono ancora considerati diagnostici e la loro comparsa non è ancora stata caratterizzata in modo sistematico. Per questo motivo, è importante studiarli e la raccolta di queste osservazioni rappresenta il primo passo verso una futura caratterizzazione del fenomeno. 

Per lo studio dell’effetto acustico del terremoto è stata adottata la stessa procedura. L’analisi delle numerose segnalazioni raccolte nel database di HSIT ha consentito di approfondire la comprensione di questo fenomeno, legato alla conversione delle onde sismiche in onde acustiche (Tosi et al., 2000; 2012). In Figura 3 è riportata la percentuale di percezione dell’effetto acustico associata al terremoto del 20 maggio 2012. Si osserva una percentuale elevata di avvertimento, compresa tra il 75% e il 100%, in media fino a circa 70 km dall’epicentro. Oltre i 150 km, invece, l’effetto acustico è stato percepito solo da una percentuale bassa di persone.

Figura 3. Mappa della percezione dell’effetto acustico del terremoto del 20 maggio 2012 derivata da 8382 questionari di Hai Sentito Il Terremoto.

Grazie al gran numero di risposte, è stato possibile definire in maniera molto accurata il campo del risentimento macrosismico, la percentuale di avvertimento dell’effetto acustico e degli altri effetti, oltre alla delimitazione dell’area in cui il terremoto è stato avvertito (vedi Figura 1). Sono preziose tutte le risposte, comprese quelle di chi non ha avvertito nulla per una corretta definizione dei gradi bassi delle scale macrosismiche (Sbarra et al., 2025). Nel portale www.hsit.it è sempre possibile contribuire alla definizione del campo di intensità dei terremoti, compreso quello del 20 maggio 2012. Chiunque può descrivere la propria esperienza: poiché i risultati vengono aggiornati in tempo reale.

Un articolo già pubblicato descrive il ruolo importante dei cittadini in questa attività. HSIT è un progetto di Citizen Seismology. La citizen science sismologica coinvolge i cittadini nella raccolta volontaria di dati sugli effetti causati dal terremoto per ottenere una distribuzione degli effetti sul territorio in termini di intensità sismica (es. Scala MCS). L’INGV gestisce dal 1997 il sito http://www.hsit.it per la raccolta di segnalazioni (anche di non avvertimento) e pubblica mappe degli effetti macroscopici dei terremoti in tempo reale. Le risposte a semplici domande permettono di assegnare l’intensità (MCS o EMS). Iscrivendosi come “corrispondente” si riceve notifica dei terremoti vicini per contribuire tempestivamente.

A cura di V. De Rubeis, P. Sbarra, P. Tosi e D. Sorrentino  – INGV-Sezione Roma1 

Bibliografia

Bragato, P. L., M. Sugan, P. Augliera, M. Massa, A. Vuan, & A. Saraò (2011). Moho reflection effects in the Po Plain (northern Italy) observed from instrumental and intensity data. Bulletin of the Seismological Society of America 101, 2,142–2,152. https://doi.org/10.1785/0120100257

Sbarra, P., Tosi, P., De Rubeis, V., & Sorrentino, D. (2025). The importance of on-request reports for the correct assessment of low macroseismic intensities: the experience of “Hai Sentito Il Terremoto”. Natural Hazards, 121(2), 1489-1504. https://doi.org/10.1007/s11069-024-06869-7

Tosi, P., De Rubeis, V., Tertulliani, A., & Gasparini, C. (2000). Spatial patterns of earthquake sounds and seismic source geometry. Geophysical research letters, 27(17), 2749-2752. https://doi.org/10.1029/2000GL011377

Tosi, P., Sbarra, P., & De Rubeis, V. (2012). Earthquake sound perception. Geophysical Research Letters, 39(24). https://doi.org/10.1029/2012GL054382

Tosi, P., Sbarra, P., De Rubeis, V., & Ferrari, C. (2015). Macroseismic intensity assessment method for web questionnaires. Seismological Research Letters, 86(3), 985-990. https://doi.org/10.1785/0220140229


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