Esercitazione 2026 del Gruppo Operativo SISMIKO nella Marsica

Dal 24 al 27 marzo 2026, l’Abruzzo è stato teatro dell’esercitazione sismica denominata “EXE SISMA AVEZZANO”, che ha visto impegnato il Gruppo Operativo (GO) SISMIKO dell’INGV nel territorio della Marsica. Quest’area, tristemente nota per il devastante terremoto del 13 gennaio 1915 (Mw 7.0, XI MCS), è stata scelta per la sua elevata pericolosità sismica e per il contesto sismotettonico ampiamente studiato.

L’esercitazione si inserisce nell’ambito del Progetto Centro Italia DL50, un piano strategico finalizzato al potenziamento delle infrastrutture di monitoraggio e al rafforzamento delle capacità operative dei gruppi di emergenza dell’INGV. Tra gli obiettivi principali rientrano l’acquisizione di nuova strumentazione, la formazione del personale e la verifica sul campo delle procedure di intervento.

Il GO SISMIKO è una delle componenti fondamentali dell’INGV nella gestione delle emergenze sismiche. La sua missione principale è garantire la rapidità di intervento per l’installazione e la gestione di stazioni sismiche temporanee, a supporto della rete sismica permanente. Questi strumenti mobili risultano essenziali durante le crisi sismiche, poiché raccolgono dati in tempo reale a supporto delle analisi scientifiche, consentendo di avere un quadro più preciso della sequenza sismica in corso e della sua evoluzione spazio-temporale.

Distribuzione geografica delle sedi INGV con presenza di personale SISMIKO; per ciascuna sede sono indicati il numero di operatori e la disponibilità di strumentazione.

L’esercitazione ha simulato uno scenario di emergenza sismica, con l’obiettivo specifico di testare sul campo tempi di risposta, procedure operative e capacità di coordinamento tra tutte le componenti coinvolte.

Per affrontare questo scenario, circa 60 operatrici e operatori, tra tecnici, ricercatori e tecnologi provenienti da diverse sedi INGV hanno lavorato congiuntamente. Un elemento importante di integrazione è stata la partecipazione del personale del Servizio di Reperibilità della Rete Sismica Mobile dell’INGV di Roma.

Le attività sono iniziate con una fase preparatoria in sede, focalizzata sulla formazione del personale, sull’organizzazione operativa, sull’assegnazione della strumentazione e dei mezzi. 

Fase di formazione del personale dedicata alle procedure operative.

La pianificazione della Rete, definita in modo ideale per testare procedure operative senza sismicità reale o simulata, ha utilizzato applicativi cloud GIS specifici per la condivisione e la mappatura dei dati.

Mappa dell’area relativa all’esercitazione EXE SISMA AVEZZANO 2026. Sono presenti simboli relativi alla sismicità dell’area dal 31/07/2024 al 25/03/2026 (cerchi arancioni con dimensioni proporzionali alla magnitudo), stazioni sismiche permanenti e temporanee (quadrati colorati): funzionanti (verde), parzialmente funzionanti (arancione), guaste (rosso) e senza canali aperti (nere), stazioni della rete RAN (quadrati blu), epicentro simulato per l’esercitazione (stella arancione con fondo nero) e stazioni pianificate dal Gruppo di Coordinamento di SISMIKO (triangoli arancioni con fondo nero).

Fin dal primo giorno, le operazioni si sono sviluppate in parallelo: dopo una sessione iniziale in sede sulla configurazione e sull’allestimento delle stazioni, le squadre hanno operato sul territorio per le installazioni, mentre da remoto si monitorava in tempo reale il flusso e la qualità dei dati. Questa integrazione tra attività sul campo e gestione da remoto è stata cruciale per simulare l’intero ciclo operativo di un intervento in emergenza.

Le installazioni sono state effettuate in contesti ambientali molto diversi – da centri abitati a zone rurali e isolate – e hanno richiesto adattamento e decisioni rapide degli operatori, sia dal punto di vista logistico che tecnico. Inoltre, le condizioni meteorologiche avverse che hanno caratterizzato i giorni dell’esercitazione hanno reso le attività più impegnative ma anche più realistiche.

Esempio di installazione di una stazione sismica portatile di ultima generazione; il prototipo di allestimento è stato realizzato dal personale della sede di Roma appositamente per il Progetto Centro Italia DL50.

La fase finale dell’esercitazione è stata dedicata al recupero della strumentazione seguita da un debriefing finale. Questo momento di confronto e discussione è stato cruciale per analizzare sia gli aspetti positivi che le criticità emerse, fornendo spunti fondamentali per migliorare le procedure e le attività future.

Per riportare il lavoro tecnico al suo contesto reale, l’esercitazione si è conclusa con un’escursione nei principali siti che testimoniano l’attività sismica nel territorio marsicano, tra il borgo medioevale di Alba Fucens e la Cava di Venere in località Gioia dei Marsi, dove è stato possibile osservare direttamente le tracce dei processi geologici e delle faglie attive nell’area

Escursione finale con sopralluogo e analisi dell’area dove sono presenti evidenze in superficie delle faglie attive presso la località Cava di Venere.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del GO SISMIKO (https://sismiko.ingv.it), nella sezione esercitazioni.

a cura di M. Pastori, S. Falcone, A. Nardi, P. Roselli, E. Eva, I. Munafò, S. Pondrelli, R. Tondi e il GdL Sviluppo di Prodotti di Supporto al Comitato di Coordinamento del GO SISMIKO.

Si esprime un sentito ringraziamento a tutto il personale coinvolto per la partecipazione attiva e la professionalità dimostrata, a Salvatore Mazza per il contributo tecnico-scientifico e ai colleghi Fabrizio Galadini, Emanuela Falcucci e Stefano Gori, per il valore aggiunto apportato nell’ambito dell’escursione.


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