Buon 2024!
Siamo entrati nel 2024, l'INGV compirà 25 anni.
Anche quest'anno, la rete nazionale sismica ha registrato i festeggiamenti a cavallo della mezzanotte. Nell'immagine abbiamo selezionato tra i tanti, il segnale della stazione sismica di CQUE (vicino a Napoli), segnale quasi piatto prima della mezzanotte e poi qualche secondo dopo sono chiaramente visibili i tradizionali fuochi d'artificio.
Non è la prima volta che la rete nazionale sismica dell'INGV registra fenomeni che non sono legati ad attività naturale ma all'attività umana, come ad esempio quando l'Italia ha vinto la finale del Campionato europeo nel 2021, quando il Napoli ha vinto lo scudetto nel 2023 o durante il concerto di Travis Scott al Circo Massimo.
Traffico urbano, aerei che rompono la barriera del suono, attività industriali e minerarie, concerti, manifestazioni sportive: piccole vibrazioni del suolo che la sensibilità delle stazioni sismiche è in grado di registrare.
Nel caso dei fuochi di artificio le vibrazioni sono visibili lungo tutto lo spettro con alte frequenze dominanti tra i 20 ed i 45 Hz. Sono prodotte dalla conversione meccanica delle onde acustiche dovute alle esplosioni in aria e per questo risultano diverse rispetto a quelle registrate nei casi citati in precedenza (dove ad esempio la frequenza predominante era confinata tra 2 e 8 Hz) perchè il meccanismo di conversione è più efficiente per frequenze superiori a 10 Hz.
Ma sarebbe possibile usare il segnale dei fuochi d'artificio per qualcosa di più di un post di auguri? Sì, è recente una pubblicazione di alcuni colleghi cinesi che dimostrano come utilizzando i fuochi di artificio per i festeggiamenti del capodanno cinese sia possibile "visualizzare" come in una tomografia le strutture geologiche superficiali.