La stima degli effetti del terremoto con il tuo contributo. Da ora in poi segnalazioni ancora più rapide
Il servizio Hai Sentito il Terremoto (HSIT, https://www.hsit.it/) dell’INGV, che raccoglie le osservazioni dei cittadini sugli effetti dei terremoti, sta introducendo una nuova funzionalità che consentirà a chi è iscritto – i corrispondenti – di essere informato in modo ancora più tempestivo sugli eventi sismici in tempo quasi-reale. Infatti, le notifiche inviate da HSIT, per i terremoti di magnitudo maggiore di 3 e con indici di qualità affidabili dei parametri di sorgente, si baseranno d’ora in poi anche sulla stima provvisoria dei parametri dell’evento sismico ottenuta tramite la procedura automatica già utilizzata per il portale terremoti.ingv.it e i canali social di INGVterremoti. La stima provvisoria è disponibile dopo circa due minuti dall’accadimento del terremoto, ma ha un’incertezza maggiore rispetto alla stima definitiva, per questo motivo la magnitudo è indicata da un intervallo di valori e la localizzazione è riferita alla zona o alla provincia.
Fino ad oggi, il sistema HSIT ha inviato le notifiche ai corrispondenti esclusivamente dopo che la localizzazione automatica dell’evento era stata revisionata dal personale esperto presente H24 nella Sala di Sorveglianza Sismica dell’INGV. Tale notifica viene inviata agli iscritti sulla base del Comune da loro indicato al momento della adesione al servizio. Da ora in poi, nel caso in cui la localizzazione automatica rispetti determinati parametri di affidabilità, l’invio avverrà pochissimi minuti dopo l’occorrenza del terremoto. Grazie a questa nuova funzionalità, sarà possibile dunque inviare le segnalazioni con maggiore rapidità tramite il questionario macrosismico. Di conseguenza, le mappe preliminari del risentimento sismico pubblicate sul portale HSIT risulteranno sensibilmente più ricche di dati e maggiormente attendibili sin dai primi momenti post-evento.
I corrispondenti di HSIT sono cittadini volontari che, compilando un questionario macrosismico sulla pagina web dedicata, riportano le proprie osservazioni sugli effetti del terremoto. Il sito permette di iscriversi per ricevere notifiche quando avviene un terremoto e per contribuire alla creazione di mappe degli effetti del terremoto quasi real-time. Per registrarsi ad HSIT e diventare un corrispondente e quindi un collaboratore della scienza, è sufficiente fornire una e-mail e almeno un indirizzo per il quale si desidera ricevere le notifiche. I cittadini e le cittadine registrati possono accedere alla pagina personale che consente di consultare lo storico delle segnalazioni inviate (Figura 1), aggiungere ulteriori indirizzi – ad esempio nel caso di abitazioni situate in comuni o regioni diverse – e scegliere come ricevere le notifiche per i terremoti: via e-mail, tramite Telegram oppure attraverso entrambe le modalità (Sorrentino et al., 2022).

Nel corso degli anni, la comunità dei corrispondenti di HSIT è cresciuta costantemente fino a superare le 31.000 unità, arrivando a rappresentare in media lo 0.05% della popolazione italiana (Tosi et al., 2025). La loro presenza risulta capillarmente distribuita sul territorio nazionale; come mostrato nella Figura 2, la maggiore concentrazione di iscritti si rileva nelle aree spazialmente collegate alla sismicità registrata negli ultimi anni (Figura 3).

La Figura 3 mostra gli epicentri dei terremoti avvertiti con un’intensità massima maggiore o uguale a 5 nella Scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS). E’ stata rappresentata questa soglia di intensità in quanto caratterizza uno scuotimento avvertito dalla maggior parte della popolazione in un determinato comune. Negli ultimi 20 anni è stata assegnata una intensità maggiore o uguale a 5 MCS in oltre il 10% dei comuni italiani.

Il contributo dei corrispondenti di HSIT è particolarmente importante per stimare correttamente la percentuale di persone che ha avvertito il terremoto in un comune. Questa informazione, infatti, può essere raccolta in modo affidabile solo chiedendo esplicitamente agli iscritti di segnalare anche il mancato avvertimento dell’evento.
Nella Figura 4 è mostrato separatamente il contributo degli utenti, registrati e non, in occasione del terremoto del 24 agosto 2016. I pallini grigi rappresentano l’intensità 1 MCS, corrispondente al “non avvertito”. È evidente che le segnalazioni di questo tipo provengono quasi esclusivamente dagli utenti registrati. Queste informazioni sono fondamentali non solo per quantificare la percentuale di popolazione che non ha percepito il terremoto in un determinato comune o località, ma anche per stimare correttamente i gradi inferiori delle scale macrosismiche (Sbarra et al., 2025).

Il progetto HSIT si basa sui principi della Citizen Science, ovvero sulla partecipazione attiva dei cittadini alla ricerca scientifica. Per questo motivo il contributo dei volontari che compilano i questionari è essenziale per il successo dell’iniziativa.
L’importanza di questa collaborazione è tale che negli articoli scientifici basati sui dati di HSIT gli autori ringraziano spesso esplicitamente i partecipanti, inserendo formule del tipo: «Questo lavoro non sarebbe stato possibile senza l’impegno di tante persone in Italia che hanno compilato i questionari macrosismici “Hai Sentito il Terremoto” (HSIT), fornendo agli autori dati preziosi».
A cura di Patrizia Tosi, Paola Sbarra, Valerio De Rubeis e Diego Sorrentino, INGV-Roma1.
Bibliografia
Sbarra, P., Tosi, P., De Rubeis, V., Sorrentino, D. (2025). The importance of on-request reports for the correct assessment of low macroseismic intensities: the experience of “Hai Sentito Il Terremoto”. Natural Hazards, 121(2), 1489-1504. https://doi.org/10.1007/s11069-024-06869-7
Sorrentino, D., De Rubeis, V., Tosi, P., Sbarra, P. (2022). “Hai sentito il terremoto?” Notifiche HSIT veloci e sicure via Telegram, il sistema di messaggistica istantanea. Rapporti Tecnici INGV, 440. https://doi.org/10.13127/rpt/440
Tosi, P., De Rubeis, V., Sbarra, P. (2025), HSIT system: Citizen Participation in Seismology for Data Collection and Enhanced Understanding of Earthquake Effects, JOURNAL OF GEOETHICS AND SOCIAL GEOSCIENCES, 2, Special Issue, 1–20. https://doi.org/10.13127/jgsg-51
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